ven

28

ott

2016

Alpocat: il ponte di Siano abbandonato al suo destino

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Catanzaro e la sua amministrazione, di qualsiasi estrazione politica essa sia, - scrive il Movimento Alpocat - come sempre invece di valorizzare e far risaltare le proprie bellezze, le architetture e le attrazioni turistiche, le denigra, lasciandole nell’abbandono più totale e nel caso specifico di cui parleremo, nel buio più totale.

Un tempo collegava il centro storico della città con la periferia Est e fu il primo ponte costruito in città, realizzato tra il 1928 e il 1931 con le più avanzate tecniche edilizie ed antisismiche del periodo.

Molte le storie che riguardano il paranormale si raccontano siano avvenute su quel ponte, da una ragazza impossessata (1939) dallo spirito di un ragazzo assassinato tre anni prima alla storia del carabiniere morto che chiede ad un passante di poter bere un pò di vino dalla sua brocca. Sul ponte di Siano, nel 1994 si accesero i riflettori di una nota trasmissione di Rai2, Misteri, che raccontò e fece sapere all’Italia intera la sua storia.

Oggi questo ponte, sostituito da nuova strada, rotatoria Gualtieri, ha perso tutto il suo splendore ed invece di essere valorizzato per le storie avvenute e renderlo turistico, lo ritroviamo abbandonato al suo destino. Una montagna che ogni inverno frana ed ostruisce una carreggiata, erba in costante crescita e di rado falciata, discarica a cielo aperto, illuminazione assente.

Di sicuro non è più percorso come un tempo, ma ancora oggi c’è chi lo preferisce alla nuova rotatoria e si deve imbattere ad attraversare un ponte fatiscente e non illuminato, con la speranza che non succeda qualche altro incidente e doverlo annotare nella storiografia del suo nome.

Il movimento AlPoCat, con a capo il suo presidente Stefano Mellea, chiede all’amministrazione del sindaco Abramo che il vecchio ponte di Siano venga messo in sicurezza, illuminandolo degnamente e permettendo tutti coloro che lo attraversano di percorrerlo in sicurezza.

Se le casse comunali  non permettono l’acquisto e la sostituzione delle lampadine, il movimento si offre ad acquistarle e donarle all’ente, così la gloriosa storia del ponte di Siano sarà vista e ammirata da tutti.

'Sia messo al più presto in sicurezza'

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gio

16

giu

2016

CATANZARO INVASA DAGLI EXTRACOMUNITARI, ALPOCAT: "PIAZZALE A.MORO USATO ANCHE COME BAGNO"

Diverse le denunce fatte dal movimento AlPoCat in merito alla situazione che ormai perdura da anni nelle vie della città di Catanzaro.

Ormai la gente si è abituata a vedere ad ogni angolo di negozio un accattone che cerca l’elemosina o, in vie e parcheggi comunali extracomunitari provenienti dal CARE di Crotone svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo.

Tutto questo anche sotto l’occhio attento e vigile delle forze dell’ordine, pronti a fare multe alle autovetture in divieto di sosta o multe ai fruttivendoli che svolgono la propria attività per poter portare un minimo di stipendio a casa e mantenere la propria famiglia. Dicevamo abituati alla situazione ma stanchi di quanto avviene. Stanchi di dover dare monete per un parcheggio pubblico, stanchi di dover subire ingiurie e minacce se non si ripagano i servizi illegali, stanchi di dover vedere un parcheggio pubblico (piazzale A.Moro) diventare bagno pubblico, mensa, luogo di culto, dormitorio. Il cittadino catanzarese è stanco di tutto ciò Sappiamo benissimo che la colpa non è del povero migrante che cerca fortuna nel nostro Paese trovando invece miseria, ma la vera colpa è dell'UE che per i propri interessi permette questo flusso migratorio ormai incontrollato, che frutta giornalmente, mensilmente, annualmente, milioni di €uro che vanno a finire nelle tasche delle cooperative, associazioni ed enti che ospitano l'immigrato. La colpa è della burocrazia italiana che è lenta, che impiega anni per verificare la richiesta di asilo politico del rifugiato se realmente persiste o dell'immigrato clandestino che nonostante abbia ricevuto il foglio di via, rimane in città. La colpa è delle autorità che non riescono a far rispettare la legge italiana al migrante che pensa di poter fare tutto ciò che vuole facendoci sentire ospiti a casa nostra. Come movimento e cittadini catanzaresi chiediamo a gran voce al Sindaco Sergio Abramo di intervenire, al Prefetto dott.ssa Latella che faccia rispettare la legge in città. Comunichiamo che diversi banchetti verranno costituiti in città per raccogliere le firme dei cittadini che sono stanchi di subire questi soprusi, diversi i comitati di quartiere che si andranno a formare in difesa della città di Catanzaro. Comunichiamo per mezzo stampa che il movimento AlPoCat dopo le diverse denunce, richiesta d’intervento delle forze dell’ordine, carte protocollate, chiederà al più presto che il Prefetto ricevi una nostra delegazione per discutere della situazione e trovare una soluzione. Chiederà l’intervento del comitato dell’ordine e la sicurezza pubblica, prima che la situazione degeneri del tutto, facendo si che si verifichino sempre più spesso situazioni di disordine come già avvenuto più volte.

 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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