L'Anas ripristini il cartellone all'ingresso della galleria del Sansinato

La richiesta del Movimento Al.Po.Cat: una ulteriore offesa alla città

"Chiunque arrivi a Catanzaro con l’auto, percorrendo la statale 280 che collega l’autostrada Sa-Rc al capoluogo di regione, trovandosi all’imbocco della galleria del Sansinato trova, oltre al canonico benvenuto in città, anche un importante cartellonistica verticale con la quale si “rivendica” la paternità dell’origine del nome “Italia”. Nello specifico la scritta che capeggia è la seguente: “Benvenuti a Catanzaro. Qui nacque il nome Italia”. Oggi però sarebbe più corretto usare il verbo al passato; quanto sopra descritto era quello che si presentava all’ingresso della città fino a poche ore fa, visto che L’ANAS, che in questo periodo sta lavorando sulla tratta a causa di opere di “riqualificazione”, ha deciso arbitrariamente e senza apparente motivo di eliminare il suddetto cartellone". E' quanto si legge in una nota del Movimento Al.Po.Cat, guidato dal presidente Stefano Mellea.

"Dopo la mediocre realizzazione della galleria del Sansinato in ingresso, dopo le lungaggini dei lavori che interessano la galleria in uscita (la fine lavori era prevista originariamente per Marzo) ora un ulteriore beffa dei vertici ANAS, che forse pensano di cancellare con un colpo di martello e chiave inglese i richiami storici di questa parte di Calabria - continua Mellea -. Il cartellone, posto dall’assessorato al turismo, era una piccola vetrina per turisti, forestieri o per chi semplicemente si trovasse a passare da Catanzaro".

"Fa rabbia poi pensare che il tutto coincide con l’avvicinarsi al Giro d’Italia, un appuntamento importante per la città dal punto di vista pubblicitario e durante il quale anche dei piccoli dettagli di “comunicazione” possono fare la differenza.  Come detto, una piccola vetrina per appassionati del ciclismo, addetti ai lavori e giornalisti che passeranno in quella zona o per chi semplicemente seguirà la diretta televisiva. Un ulteriore offesa alla città di Catanzaro - si legge ancora nella nota -, sulla quale però l’associazione Al.Po.Cat non intende far finta di nulla. Che si tratti di un gioco politico per sminuire il capoluogo o semplicemente di incapacità da parte dell’ANAS (già ampiamente dimostrata in questi mesi di lavori) bisogna porre subito rimedio a questa ulteriore beffa".

"Il Movimento - conclude Mellea - chiede a gran voce che il cartellone venga riposizionato al più presto al suo posto. Chiede al sindaco Abramo che alzi la voce verso chi rema contro Catanzaro e si faccia rispettare. In questo momento Catanzaro ha bisogno di un primo cittadino dal polso fermo, un primo cittadino che faccia il bene della città e dei suoi cittadini".

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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