Parcheggiatori abusivi: Alpocat prosegua la battaglia

Inviata una denuncia ufficiale anche ai massimi vertici della sicurezza della nostra città

Ci piace utilizzare una frase del rivoluzionario Che Guevara per descrivere al meglio l’operato che il movimento AlPoCat, in questi mesi, sta attuando nel cercare di risolvere il problema parcheggiatori abusivi che si moltiplicano nella nostra città: “Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi”. E’ proprio nel silenzio - si legge in una nota - che il movimento opera nel cercare una risoluzione; dopo l’incontro avuto con il sindaco Sergio Abramo, dopo la denuncia fatta presso la stazione dei carabinieri, dopo le innumerevoli telefonate effettuate alle varie autorità competenti affinché si recassero sul posto, giorno 11 Aprile è stata inviata una denuncia ufficiale anche ai massimi vertici della sicurezza della nostra città: Prefetto, Questore, Comandante della Legione Provinciale dei carabinieri, Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Comando dei Vigili Urbani e per conoscenza anche al Sindaco. Ci si chiede il perché puntualmente e giornalmente un nutrito numero di persone, molte delle quali extracomunitari, si posiziona su diverse vie comunali ed espletano in maniera illegale il lavoro di parcheggiatore abusivo. Ci si chiede il perché di questo silenzio da parte delle autorità competenti, che di fatto consentono questa illegalità pur conoscendo metodologie, luoghi e perfino orari. La cittadinanza, dal canto suo, non può far altro che subire l’operato di questi soggetti. E’ solo di qualche settimana fa è il grido disperato di aiuto chiesto ad AlPoCat da parte di alcuni residenti di via Cantafio, i quali, giornalmente, vengono vessati da diversi extracomunitari che si posizionano in un’area adibita a parcheggio, svolgendo non solo le loro attività illegale, ma utilizzano la via anche come bagno pubblico espletando non curanti i loro bisogni naturali davanti residenti, passanti e bambini; il tutto, naturalmente, senza poter far valere le proprie ragione da cittadino visto le reazioni di questi soggetti avute in passato nei confronti di alcuni malcapitati che hanno provato a impedire questo lerciume. AlPoCat- conclude la nota a firma del presidente Stefano Mellea- continuerà a monitorare questo fenomeno dilagante cercando di seguire l’iter burocratico a seguito della ultima denuncia inviata. Nel frattempo si continuerà l’opera di sensibilizzazione a mezzo stampa e social, con la speranza che chi fino ad ora ha fatto orecchie da mercante si svegli ed eviti che il problema degeneri.

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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