Presentato anche il comitato Catanzaro no triv (CON VIDEO)

Questa mattina a Palazzo De Nobili 

Da un comitato all’altro, la mobilitazione No Triv a Catanzaro prosegue e si rafforza attraverso la partecipazione spontanea. Palazzo de Nobili è stata sede anche della presentazione di “Catanzaro No Triv”, l’organismo nato per mettere insieme forze politiche e sociali e liberi sostenitori nella campagna a sostegno del “SI” al referendum del 17 aprile per fermare le trivellazioni nei mari italiani. Una battaglia che, in questo caso, assume anche forti connotati politici contro il Governo Renzi. Al tavolo dei relatori presenti il consigliere comunale Eugenio Riccio, tra i promotori del comitato, affiancato dal coordinatore cittadino di Forza Italia, Ivan Cardamone, Natale Giaimo di MSI-Fiamma Tricolore, Stefano Mellea per Alpocat Catanzaro e l’ing. Rocco Mazza, professionista nel settore energetico.

Nell’occasione è stato sottolineato il pericolo che l’installazione di grandi piattaforme a poche centinaia di miglia dalle nostre coste potrebbe provocare dal punto di vista della tutela ambientale. a cui si aggiungono gli esigui benefici dal punto di vista strettamente economico e gli ingenti danni ad un sistema produttivo, come quello locale, basato essenzialmente sull’agricoltura e sul turismo. Inoltre, gli stessi indirizzi dell’Unione Europea vertono sul passaggio della produzione di energia da fonti fossili a fonti rinnovabili.

A sottolineare, poi, le forti contraddizioni politiche legate alla vicenda è stato Cardamone evidenziando che “il Governo Renzi vuole le trivelle e diversi parlamentari calabresi o eletti in Calabria hanno votato a favore. Il centrosinistra locale – ha detto ancora – oggi protesta contro il suo stesso governo, mentre l’amministrazione comunale ha già dimostrato attenzione su questo fronte respingendo lo scorso anno gli interessi di una società americana verso il nostro mare”. Mellea ha, invece, espresso le proprie perplessità sull’esistenza di due comitati in città che mirano allo stesso obiettivo: “Il centrosinistra, come spesso succede, preferisce fare tutto da solo”.

A concludere gli interventi, Rocco Mazza ha aggiunto che “il referendum rappresenta l’occasione per fermare una decisione sostenuta solo da poche decine di persone che detengono il potere economico. Noi diciamo No ad un’idea scellerata di sviluppo perché non vogliamo avere alibi in futuro e perchè il nostro petrolio è rappresentato dal turismo e dall'agricoltura”. 

 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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