Parcheggiatori abusivi, Alpocat: problema che affligge la città

Peccato che questo non è un problema “dell’ultima ora” e che oramai è da parecchio tempo che il cittadino catanzarese è giornalmente vessato

Ancora una volta il movimento AlPoCat, suo malgrado, ritorna a parlare di una delle molte problematiche che continua ad affliggere la città di Catanzaro: ci si riferisce alla situazione dei parcheggiatori abusivi e relativo “accattonaggio molesto”. Le campagne politiche sembrano essere già iniziate in vista delle prossime elezioni e sono tanti i politici locali che sembrano tutto d’un tratto avere a cuore il problema. Peccato che questo non è un problema “dell’ultima ora” e che oramai è da parecchio tempo che il cittadino catanzarese è giornalmente vessato da improvvisati parcheggiatori che richiedono monete in cambio dei loro “servizi”, o di altrettanti soggetti in cerca di elemosina a ogni angolo di strada e all’ingresso delle attività commerciali del centro. Catanzaro non è più l’isola felice di un tempo, questo è chiaro oramai a tutti tranne che al Prefetto della città, Dr.ssa Latella, che non perde occasione per minimizzare i fatti di cronaca che continuano a susseguirsi; in tutto ciò la situazione appena descritta non facilita di certo l’orientamento del capoluogo verso un trend fatto di microcriminalità e delinquenza, e su questo AlPoCat è da anni che cerca di evidenziare tale condizione agli occhi delle istituzioni cittadine. Extracomunitari (forse provenienti dal centro di accoglienza CARA di Crotone) che pensano di trovare fortuna nel nostro paese ma anche italiani con le spalle al muro a causa della continua e perseverante crisi economica: queste le persone che troviamo tutti i giorni, per esempio, nei pressi di viale Pio X e vie limitrofe. Un’ottima zona considerando la vicinanza con l’ospedale Pugliese Ciaccio e il relativo via vai di persone a tutte le ore. E ancora, nel piazzale di via Cantafio, dove i residenti della zona trovano puntualmente i soliti “addetti al parcheggio”, in Piazzale Rossi, centralissima zona di Catanzaro dove sorge il palazzo Provinciale e la Prefettura. Per non parlare della zona sud, ormai anch’essa invasa da questi soggetti che, peraltro, hanno oramai trovato anche una dimora occupando abusivamente edifici comunali (vedesi la scuola di via Forni in località Fortuna chiusa da diverso tempo) o nell’edificio di proprietà delle Ferrovie dello Stato già una volta sgomberato. Per AlPoCat. nessuna distinzione di razza o colore, l’illegalità va repressa in maniera repentina e decisa. Come detto AlPoCat è da tanto che sottolinea l’urgenza di intervenire, l’ha fatto con una documentazione fotografica regolarmente protocollata al comune, con una denuncia ufficiale presso il corpo dei Carabinieri, con numerose segnalazioni telefoniche per finire addirittura con un incontro con il Sindaco Sergio Abramo. A breve, giusto per chiudere il cerchio, sarà inviata una denuncia ufficiale al Questore e al Prefetto di Catanzaro, chiedendo un loro intervento per la risoluzione del problema. A tal proposito un’amara constatazione è quasi obbligatoria: in questi giorni è stato presentato in pompa magna il nuovo sistema di video sorveglianza e relative telecamere ad alta definizione (57 per la precisione), tale organizzazione tecnologica è pressoché inutile se per le strade non si riesce a dare un seguito alle clamorose manifestazioni d’illegalità qui denunciate (peraltro ben visibili a occhio nudo e senza l’ausilio dell’occhio elettronico). E’ giusto ricordare che il corpo dei vigili urbani impiegati su strada è un numero molto irrisorio, diciannove unità suddivisi in due turni e su tutto il territorio di Catanzaro, quindi è importante che gli altri organi di sicurezza facciano la loro parte con il proprio lavoro. Per il momento è doveroso augurarsi che Catanzaro possa tornare l’isola felice che tutti conoscevano, dove camminare per le strada a qualsiasi ora non faceva per nulla paura.

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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