Catanzaropoli, Alpocat: il sindaco si faccia da parte

“Le solite facce da oramai vent’anni e le solite trite e ritrite situazioni che affossano giorno dopo giorno una città al tracollo economico, culturale e morale”

Il silenzio sembra calato sullo scandalo “Catanzaropoli”, e la lunga fila di indignati sembra essersi dissolta a poco più di due settimane dalla chiusura delle indagini.

Da allora tutta d’un tratto si sono susseguite una serie di “proposte” da Palazzo De Nobili per quello che dovrebbe essere il nuovo “rilancio” di Catanzaro. Un così alto numero di iniziative in così poco tempo non si era mai visto!

La cosa fa sorridere amaro poiché, visto la consistenza delle idee, è evidente il tentativo di sviare l’attenzione del cittadino dai problemi più grossi e corposi che questo capoluogo patisce da oramai diversi anni.

Crediamo ancora che l’attuale sindaco non possa più rimanere al timone di questa nave che ha da tempo smarrito la rotta, siamo però d’accordo su uno dei passaggi fondamentali della sua intervista/sfogo di poco tempo fa: la politica catanzarese non si può definire più tale da oramai svariati anni. E’chiaro purtroppo che sia più uno strumento per curare gli interessi dei singoli politici, una risorsa economica dalla quale succhiare il più possibile e un vero e proprio bancomat, come affermato dallo stesso sindaco Sergio Abramo, non un mezzo a servizio dei cittadini per il miglioramento della qualità della vita di Catanzaro.

La maggior parte dei consiglieri comunali e assessori non hanno competenze specifiche, proposte e progetti si limitano alle piccole “iniziative da parrocchia” e di concreto, per risolvere i tanti problemi di Catanzaro, nessuna fa nulla da oramai tanto tempo.

Una politica fatta oramai di comunicati stampa, di proclami destinati a naufragare e dei tanti vergognosi battibecchi a mezzo stampa tra le varie compagini politiche. Una politica lontana sempre più dalla popolazione, dai suoi problemi giornalieri e che, al contrario, è sempre più vicina e schiava alle esigenze dei pochi potenti signori che a Catanzaro la fanno da padroni da decenni.

Le solite facce da oramai vent’anni e le solite trite e ritrite situazioni che affossano giorno dopo giorno una città al tracollo economico, culturale e morale.

Ogni intervista, dibattito o intervento politico diventa ridicolo a confronto con le gravi problematiche che assillano la città: sicurezza, situazioni di spaccio e malavita nella parte sud della città, la crisi d’identità di un capoluogo che non riesce neanche a incentivare i giovani ad aprire una piccola attività commerciale, la mancanza di strutture sportive, un piano urbanistico completamente assente e quant’altro. Una catanzaro che s’identifica come capoluogo di regione ma che in verità non ha un peso politico regionale in grado di dare un reale cambiamento a questa situazione ristagnata.

In una situazione normale, visto risultati e scandali, ci si aspetterebbe una serie di dimissioni e conseguenti nuove elezioni, conoscendo però di che pasta sono fatti la maggioranza dei nostri politici al momento l’aspettativa migliore è quella attendere le prossime elezioni comunali e sperare un deciso cambio di tendenza da parte degli elettori, unica vera possibilità di cambiamento per Catanzaro.

E proprio in tal senso esortiamo la cittadinanza a non rimanere impassibile di fronte a tanta inconsistenza. Informarsi, indignarsi, protestare e ribellarsi a questo stato di cose.

 Associazione Al.Po.Cat.

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