DOMENICA APPUNTAMENTO CON IL CONVEGNO DAL TITOLO "L'AGGRESSIONE DELLA TEORIA GENDER ALLA FAMIGLIA"

Domenica 29 marzo alle ore 19, presso la sala “erreduecominucation” in via Settembrini n 8, si svolgeranno i lavori del convegno dal tema: "L'aggressione della teoria gender alla famiglia". 

L'evento è stato promosso dalle associazioni AlPoCat, Pro Vita Onlus e Magna Graecia Front. Uno sguardo sulla famiglia e sulle sfide del terzo millennio, con la presenza di un relatore d'eccezione: Alexey Komov, ambasciatore alle Nazioni Unite del World Congress of Families, responsabile delle relazioni internazionali della Commissione per la Famiglia del Pratriarcato Ortodosso di Mosca, direttore dei Programmi Internazionali della Charity Foundation St. Basil the Great e presidente del FamilyPolicy.ru Advocacy Group. World Congress of Families, un organismo nato negli anni ’90 e sostenuto da una quarantina di partners di tutto il mondo, con l’obiettivo di promuovere una cultura della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna: luogo naturale, in cui nascono e crescono i nuovi cittadini. Tra gli interventi previsti, oltre al contributo del Dott. Alessandro Perrone, per l’associazione “Magna Graecia Front”, ci sarà la presenza del Presidente dell'associazione Pro Vita Onlus Alessandro Brandi. Dopo l'enorme successo riscontrato nei precedenti eventi, Pro Vita Onlus, ha deciso di organizzare una serie di convegni, su tutto il territorio nazionale, con l'ambasciatore Alexey Komov e ora il tour farà tappa nel capoluogo calabrese. Al centro del dibattito ci sarà l'ideologia gender, una nuova forma di fondamentalismo che pone come suo fine principale la "distruzione dell'uomo". La questione del "genere" (in inglese gender) è un incrocio fra una dottrina pseudo-scientifica e un bisogno politico, che ha finito col tramutarla in ideologia. Nella cultura mass-mediatica il termine è ormai egemonico e ha sostituito - anche negli studi internazionali e nelle analisi di sostegno al terzo mondo - il termine sesso. La teoria del gender è una idea che sostiene la non-esistenza di una differenza biologica tra uomini e donne determinata da fattori scritti nel corpo, ma che gli uomini e le donne sono uguali da ogni punto di vista; ogni tipo di differenza viene sbaragliata e annientata. Differenza è cultura e non diseguaglianza. Il fanatismo "gender", propugnato dalle lobby lgbt, rappresenta un attacco ben costruito ai danni della famiglia. Quest'ultima rappresenta l'unico nucleo originario della nostra comunità, sovvertire e costruire artificialmente altre tipologie di "famiglie" vuol dire uccidere le nostre radici e il nostro futuro.  Sulla finalità dell'iniziativa si è soffermato il movimento Alpocat, replicando a quanto dichiarato giorni fa su una testata online da Giuseppe Valentino, responsabile provinciale della CGIL Catanzaro-Lamezia. << In una società ormai allo sbando priva di valori e di riferimenti politici, culturali e sociali - hanno  precisato -  ribadiamo l'importanza e la necessità di tener al centro la famiglia tradizionale, unico pilastro di una comunità. Ci preme dare  un consiglio  a determinate sigle sindacali, invece di scrivere sterili comunicati, il loro tempo dovrebbe essere impiegato nell'effettuare (insieme ai vertici nazionali) una maggiore pressione al governo centrale in modo tale da risolvere molti problemi che attanagliano i lavoratori calabresi. Un esempio su tutti, alla data odierna decine di migliaia di percettori di ammortizzatori sociali sono ancora in attesa di percepire quasi l'intero anno 2014. Alla CGIL calabrese, evidentemente non interessa l'attuale crisi economica e sociale che sta sempre di più mettendo in ginocchio soprattutto noi del sud d'Italia.  Famiglia e lavoro sono la priorità su tutto, ma non accettiamo "lezioni" di chi nei fatti non è un esempio.>>

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