Negazionisti all'opera contro il ricordo

Gli ultimi due episodi a Brescia e Catanzaro: ennesime offese alla verità della storia

Negazionisti all'opera contro il ricordo

La storia è maestra di vita, anche e soprattutto quando le sue pagine si tingono di rosso sangue. La sua lezione dovrebbe quindi essere conosciuta, appresa e rispettata da tutti. Peccato che ci sono ancora persone che la usano, negandola e distorcendola, come strumento di lotta politica, assoggettandola a strumentali fini propagandistici che poco o nulla hanno a che vedere con la verità.

Lo abbiamo visto accadere con la levata di scudi dei “soliti noti” nei confronti del film “Il segreto di Italia”, che racconta la strage partigiana di Codevigo. E ancora, più di una volta, a proposito delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata. Che dopo anni di voluta dimenticanza stanno per fortuna tornando all’attenzione del grande pubblico. A tale riguardo gli ultimi episodi di negazionismo – perché di questo si tratta – sono avvenuti nei giorni scorsi a Brescia e a Catanzaro. Nel primo caso, di fronte al Teatro Sociale in cui stava per andare in scena “Magazzino 18”, il collettivo “Brescia Antifascista” ha esposto uno striscione con la scritta “Foibe: come si mistifica la storia” e ha distribuito un volantino con un articolo che contesta i fatti riportati dagli autori nello spettacolo teatrale.

Il caso di Catanzaro invece ha visto l’ennesimo sfregio ad una targa dedicata ai martiri delle foibe, “un simbolo che riempie l’amnesia delle istituzioni catanzaresi – dicono i ragazzi di Alternativa popolare – che non hanno fatto nulla per ricordare pubblicamente chi, per colpa di un’ideologia figlia dell’odio e dell’anti italianità, ha perso la vitaAd una città sempre più spoglia, grigia e smemorata, si aggiunge anche chi di notte, nel perfetto e vigliacco anonimato, agisce contro la memoria dei martiri italiani”.

Questi gesti, tanto sciocchi quanto offensivi e ignoranti, non meriterebbero forse nemmeno di essere citati. Ma riteniamo giusto farlo, soprattutto per dimostrare a chi quei drammi li ha vissuti sulla sua pelle, che a fronte di tanta ignoranza c’è qualcuno che li rispetta. E che non dimentica.


FONTE:[ilgiornaleditalia.org/]

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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