Imbrattata la targa in ricordo dei martiri delle Foibe

Alpocat: "L’episodio potrebbe essere occasione per ricordare alle istituzioni catanzaresi di riflettere su questi episodi vili "

"Sono trascorse poche settimane da quando il movimento Al.Po.Cat., nella giornata del "Ricordo", ha commemorato le vittime del massacro delle Foibe apponendo una targa nei pressi dei giardinetti “Nicholas Green”, una targa che cita testualmente: “In ricordo dei martiri delle Foibe”. Un simbolo che "riempie" l’amnesia delle istituzioni catanzaresi che ancora una volta hanno perso una buona occasione per ricordare pubblicamente gli italiani vittime del regime comunista. Una dimenticanza colmata dal comitato “Calabria 10 Febbraio”, che con in testa il movimento Al.Po.Cat., ha ricordato chi per colpa di una ideologia figlia dell'odio e dell'anti italianità perse la vita. Ad una città sempre più spoglia, grigia e smemorata, si aggiunge anche chi di notte, nel perfetto e vigliacco anonimato, agisce contro la memoria dei martiri italiani. Nella notte scorsa infatti, dei “figli del nulla” hanno pensato bene di imbrattare con uno spray nero la targa commemorativa. Il segnale è forte: i martiri delle foibe devono essere cancellati, non bisogna ricordare ed è evidente che esistono morti di serie A e di serie B. Sono sempre loro, i "bravi ragazzi" dei centri sociali, i figli pasciuti della borghesia catanzarese, mai protagonisti della politica cittadina, la cui massima aspirazione è oltraggiare la memoria di migliaia di donne, bambini, anziani e uomini. Uno spray figlio di quella stessa ideologia che da sempre ha come simbolo l'uomo ridotto in schiavitù e che nei suoi deliri ha portato alla pulizia etnica degli italiani. Si, avete capito bene, si parla dei finti "pacifisti", degli sfascia vetrine, di coloro che non hanno mai avuto una politica propositiva e di cambiamento, i "rivoluzionari" confusi e apatici che da sempre vanno a braccetto con una città lobbista e della politica dei relitti. Proprio davanti a questi fatti di una gravità inaudita, Calabria 10 Febbraio, senza piagnistei e vittimismi, ripulirà prontamente la targa, il ricordo infatti non potrà mai essere cancellato da un gesto piccolo e infame. L’episodio potrebbe essere occasione però per ricordare alle smemorate istituzioni catanzaresi di riflettere su questi episodi vili e capire l'importanza del Giorno del Ricordo. Ai coraggiosi "rivoluzionari" Al.Po.Cat. è pronta a regalare un libro sui tragici eventi del dopoguerra dell'Italia orientale, assieme a un invito all’ascolto dei racconti dei sopravvissuti, fatti di torture e di massacri perpetrati dalle bande comuniste Titine. La memoria storica e la cultura aiuteranno a sconfiggere l'indifferenza delle istituzioni e l'ignoranza dei "bravi ragazzi" del nulla. Ancora una volta: IO NON SCORDO".

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