Centro polivalente viale De Filippis: perplessità dell'associazione Alpocat

L'associazione non approva le modalità di assegnazione della struttura 

 

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Finalmente la città di Catanzaro e nello specifico il quartiere viale De Filippis, vede inaugurare la struttura adibita a centro di aggregazione sorta in via Lombardi, da parte del sindaco del comune di Catanzaro Sergio Abramo e dall’assessore delle politiche sociali Gabriella Celestino.

Sabato 18 del mese di ottobre c.a. viene tagliato il nastro e tutto il quartiere finalmente può festeggiare per questa nuova struttura che sicuramente, come detto in una nota stampa dal Sig. Francesco De Gaetano portavoce del Comitato viale De Filippis, cambierà vita al quartiere.

L’associazione AlPoCat con il suo presidente Mellea Stefano, non può essere che orgoglioso di questa nuova struttura aperta al pubblico, che sicuramente come detto dal Sig, De Gaetano porterà lustro non solo al quartiere ma all’intera città, tramite le diverse iniziative che si andranno a svolgere durante l’arco della stagione, coinvolgendo alle attività residenti e non; ma ancor di più l’associazione, non approva la modalità di assegnazione.

Una commissione interna da il proprio parere al riguardo dei progetti presentati dalle varie associazioni partecipanti esprimendo proprio punteggio, il quale sancisce il vincitore. Alla data odierna possiamo affermare, visto che la nostra associazione ha partecipato al bando, che a giudicarsi la gara è stato il Comitato di Quartiere.

Quattordici associazioni presentano domanda, due vengono eliminate per inadempienza all’apertura delle buste, quattro non raggiungono il coefficiente massimo alla valutazione (sempre espresso dalla commissione!!!) per poter rientrare a concorrere e vengono non ammesse, otto restano in graduatoria. Il punteggio finale andrà da un massimo di 72 (la vincente) ad un minimo di 53.

I parametri da giudicare sono: Progetto, Sostenibilità Economica, Pubblicità, Esperienza, Attività nel quartiere. Prendiamo in considerazione ed esaminiamo il progetto della vincente contro il nostro, per far capire come una commissione interna non può essere in grado di giudicare l’operato in maniera obiettiva, perchè potrebbe essere condizionata da forza maggiore, quindi ad esaminare i bandi o le gare dovrebbe essere sempre personale esterno, estraneo a conoscenze e/o fatti.

L’associazione AlPoCat registra il proprio statuto all’ufficio delle entrate nel 2008 contro il Comitato di Quartiere che lo fa l’11 marzo 2014, giudizio di esperienza, 5.3 contro 3. Unica valutazione giusta.

- Progetto: CdQ 48 - AlPoCat 42, a visione dei due progetti possiamo dire che, se pur scritto e illustrato in maniera diversa, il contenuto era lo stesso. Attività sportive, ludiche, cineforum, conferenze, servizio anziani, animazione, musica, laboratorio ricreativo, etc. Perché questi 6 punti in più???? Forse la commissione non ha tenuto conto che la nostra associazione teneva il centro aperto a disposizione della cittadinanza quattro (4) ore in più al giorno rispetto al CdQ ed ha deciso di darci meno punteggio???

- Pubblicità: CdQ 8 - AlPoCat 6. La divulgazione delle iniziative nei due progetti erano le stesse, locandine, passaparola, network, sito internet. Continuano a dare 2 punti in più.

- Sostenibilità economica: CdQ 8 – AlPoCat 8. Si parla per entrambi di quota iscritti all’associazione, contributo utilizzo struttura pari a € 10.00 mensili e di sponsorizzazione di privati, la differenza sta che la nostra associazione ha portato carta scritta come prova di essere veramente in possesso di una sponsorizzazione. Le parole le lasciamo al vento. Ma la cosa che più ci fa pensare e riflettere sta nel vedere scritto che il CdQ dice di sostenersi con le attività e laboratorio, noleggio spazi e fruitori esterni. La commissione sa benissimo che il centro di aggregazione non può essere concesso a terzi sotto forma di pagamento extra, se non solo con la quota d’iscrizione pari a € 10.00, quello che diciamo non è frutto di nostra invenzione ma scritto sul regolamento che tutti i partecipanti, penso hanno letto. Ciò significa che la valutazione non può essere la stessa e il punteggio non può essere assegnato in maniera paritaria.

- Attività nel quartiere: CdQ 5 - AlPoCat 2. Da notare subito i 3 punti di differenza ma, la differenza tra le due associazioni sta che AlPoCat struttura le sue attività non solo in un quartiere, ma su tutto il territorio catanzarese che comprende anche quello di viale De Filippis, quella del CdQ è pari a zero. Ricordiamo che è un’associazione nata a marzo 2014 e che in soli tre mesi (registrazione statuto e apertura delle buste) non può aver svolto nessuna attività. Sicuramente la commissione ha tenuto conto della relazione attività svolte, peccato che quella del CdQ era di altre quattro associazioni del quartiere ma non partecipanti alla gara (non facciamo i nomi per rispetto dei Presidenti) quindi da considerarsi nulla, ma ancora una volta la valutazione è stata superiore a tutte le altre associazioni partecipanti.

Espresse le valutazioni della commissione si vuole premettere che il movimento AlPoCat non ha nulla contro l’associazione vincitrice, anzi gli si fanno gli auguri e si propone ad una collaborazione, ma vuole mettere alla luce il metodo di assegnazione che fa acqua da tutte le parti e che potrebbe incorrere ai soliti clientelismi e favoritismi politici. Per fortuna non si trattava di una gara riguardante l’affidamento di milioni di €uro altrimenti ancora una volta povera Calabria.

 

Associazione AlPoCat

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