Siglato l'accordo territoriale per le locazioni a canone concordato

COMUNICATO STAMPA

 

 

Tempo addietro l'associazione AlPoCat protocollava al comune di Catanzaro indirizzando il tutto al Sindaco Sergio Abramo e all'assessore attività produttive Daniela Carrozza un programma di dodici (12) punti al fine del rilancio di Corso Mazzini nel quale era sottoscritto il punto CANONE CONCORDATO. Oggi apprendiamo dai giornali locali che il comune sigla l'accordo con Federama, Cgil e le altre sigle sindacali per procedere con l'attuazione sull'uso abitativo di un contratto concordato (sgravi fiscali del 10%) tra locatore e locatario. Il movimento AlPoCat comunicata che, dopo diversi incontri avuti con l'assessore Carrozza, aver discusso del progetto da noi presentato e intrapreso una collaborazione con l'ente, di essere felice di questo accordo siglato e spera in una buona riuscita dello stesso, ma ancor di più, il movimento è contento di essere riuscito a far recepire le nostre proposte all'assessore e averle fatte applicare per un serio inizio di rilancio di Corso Mazzini, del centro storico, della città intera di Catanzaro.

 

Movimento AlPoCat

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L'intesa tra Federama, Cgil e le altre sigle sindacali con la collaborazione del Comune

 

Un’opportunità per affrontare la piaga del caro fitti e rilanciare il patrimonio edilizio in particolare nel centro storico. E’ stato sottoscritto questa mattina a Palazzo de Nobili l’accordo territoriale per le locazioni di immobili ad uso abitativo a canone concordato che rappresenterà uno strumento per regolare la particolare materia e offrire un’occasione di risparmio in un periodo di grave difficoltà economica. Erano presenti al tavolo dei relatori, insieme all’assessore alle Attività produttive del Comune, Daniela Carrozza, tutti i rappresentanti dei sindacati di proprietari e inquilini che hanno sottoscritto il nuovo accordo che aggiorna quello precedente, risalente al 1999, rivalutandolo ai più recenti indici di mercato. Il complesso lavoro di analisi è stato portato avanti, in particolare, da Federama, associazione che opera a tutela di agenti e mediatori d’affari, che si è fatta promotrice di una collaborazione sinergica che potrà portare i propri frutti su tutto il territorio provinciale.

"Nelle nuove tabelle - spiega il presidente di Federama, Marco Napoli - che saranno pubblicate sui siti della Cgil, del Comune e della stessa Federama, il territorio comunale viene suddiviso in tre macro aree, per zone e quartieri, con relativa suddivisione degli immobili per metri quadri e tipologia". Per il segretario provinciale della Cgil, Giuseppe Valentino, si tratta quindi "di una soluzione che potrà garantire maggiore trasparenza in materia di diritto alla casa, soprattutto per i giovani universitari, che oggi viene sempre più messo a rischio dalla crisi". Lo stesso Assessore Carrozza ha, inoltre, espresso il proprio auspicio affinchè tale tipologia di accordo possa essere estesa anche alle locazioni commerciali per dare più respiro all’economia cittadina.

La soluzione del canone concordato potrà produrre particolari vantaggi ai proprietari grazie alle maggiori agevolazioni previste in termini fiscali che si traducono in un’aliquota di tassazione più bassa. Antonio Spataro, in rappresentanza del Sunia provinciale, affiancato da Raffaele Rotundo del Sicet, ha sottolineato come l’accordo possa rappresentare una piccola soluzione al grave problema abitativo che sta vivendo la città: “Chiedo al Comune di starci accanto – ha detto – perché il prossimo passo sarà quello di siglare un protocollo d’intesa per la graduazione degli sfratti per morosità incolpevole al fine di consentire ai soggetti aventi diritto di usufruire dei contributi dell’apposito fondo stanziato dal recente decreto Lupi per venire incontro alle esigenze dei più bisognosi”.

Ilaria Sapia, Presidente dell’UPPI provinciale di Cosenza con delega su Catanzaro, ha aggiunto che “l’accordo ha una grande valenza sociale che consentirà di affrontare anche il problema dell’emersione del nero. Le agevolazioni fiscali per i proprietari, che permettono di abbassare fino al 10 per cento l’aliquota di tassazione, si traducono anche in un risparmio sul costo dell’affitto e, potenzialmente, in una riduzione dell’Imu se il Comune si dimostrerà sensibile”. La suddivisione in fasce di qualità degli immobili, ha aggiunto il Segretario dell’Asppi Santo Loiaconi, “rappresenterà anche un incentivo ai proprietari affinchè procedano a ristrutturare i loro edifici recuperando parte della spesa attraverso un aliquota del costo di affitto più alta”. 

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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