Centro storico, AlPoCat: mancano proposte concrete

L'associazione: le idee languono e la volontà sembra assente

 

 

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Nota dell'associazione Alpocat sulla questione centro storico.

“ Lasciate ogni speranza o voi che entrate …”, recita cosi il terzo canto dell’inferno de “La Divina Commedia” di Dante. Una frase che potrebbe tranquillamente capeggiare arrivando nel centro storico di Catanzaro, il capoluogo di regione.

Centro storico che, un tempo, vedeva giornalmente migliaia di persone affollarlo, intenti a svolgere le proprie attività lavorative, fare shopping nei negozi e con giovani che al calare del sole si rilassavano nei locali notturni.

Negli anni tutto questo si è perso, per colpa sicuramente di una politica non attenta a difendere l’interesse della propria città e della propria economia. La stessa politica locale che guardava e continua a guardare in maniera silenziosa la desertificazione non solo del centro storico ma della città intera.

Oggi la tematica è diventata finalmente di attualità, e tutto d’un tratto i vari schieramenti politici sembrano fare a gara per accapigliarsi con accuse e offese, con l’intento, oramai chiaro come il sole, di cavalcare lo sdegno generale dei cittadini per portare a se consensi e voti.

Peccato che all’orizzonte le proposte latitano, le idee languono e la volontà sembra assente. Da destra a sinistra non sembrano esserci dei piani chiari e una programmazione seria, è tocca ritrovarsi ad assistere, in un caldo e torrido pomeriggio di Luglio, a una sperimentazione di chiusura al traffico quantomeno fuori luogo nei tempi, visto che la popolazione a ben vedere preferisce passare il proprio sabato pomeriggio nelle località balneari, e nei modi visto che nessuno (commercianti e cittadini) conoscevano la natura di questa “prova”.

Per l’associazione Al.Po.Cat. la sensazione è che ancora si continua a non avere le idee chiare sull’argomento, che manca una programmazione seria fatta da persone qualificate e una progettazione a lungo termine e ad ampio spettro; ci si limiti insomma a dei singoli eventi che nascono e muoiono nell’arco di poche ore non portando a nulla di concreto.

Al.Po.Cat. è ormai da due anni che cerca di attirare l’attenzione dell’ente comunale con azioni mirate e con volantinaggi informativi, cercando di evidenziare la lenta e inesorabile morte del centro di Catanzaro; a proposito di idee e di proposte, nei mesi passati l’associazione culturale ha voluto proporre (con tanto di documentazione protocollata) una serie di possibili idee indirizzate al sindaco Sergio Abramo e ai vari assessorati preposti, utili, forse, per contribuire alla ripartenza della città di Catanzaro.

Un programma di decoro urbano e riqualificazione dal punto di vista architettonico delle vie del centro, rapporto di collaborazione tra comune e proprietari di immobili per avere canoni mensili più umani e in linea con il mercato attuale; e ancora: agevolazioni per coloro che decidono di aprire attività commerciali in centro, per le fasce di commercianti più giovani o per chi decide di entrare nel campo dell’artigianato, una vera e definitiva mappa urbanistica con sensi di marcia, zone di chiusura al traffico nelle ore di fine settimana e parcheggi che invoglino le persone a rimanere in città e non a scappare. Valorizzazione dei tanti punti storici della città lasciati a marcire e che potrebbero rappresentare, oltre che un vanto da sfoggiare, anche occupazione e lavoro.

Questi sono alcuni dei semplici punti che secondo l’associazione potrebbero rappresentare l’inizio di una nuova vita del centro storico.

A differenza dei tanti che preferiscono soltanto lamentarsi e criticare i militanti di Al.Po.Cat. cercheranno sempre di contribuire al futuro della propria città, con proposte e idee, continuando a tenere gli occhi addosso a coloro che amministrano la città e dovrebbero migliorarla rendendola un vero capoluogo di regione, non sfruttando la propria carica politica per i propri interessi.

 

La speranza NON è l’ultima a morire…… (forse)!

 

 

AL.PO.CAT

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