ORDINANZA "SALVA-TIMPANI", AL.PO.CAT.: E' UN ALTRO DURO COLPO INFLITTO A CATANZARO

L’ordinanza “salva-timpani” ha creato un seguito di critiche e contestazioni da parte di cittadini e gestori di locali notturni.

A buon ragione visto l’assurda e machiavellica decisione che sulla carta dovrebbe salvaguardare la quiete dei cittadini catanzaresi ma che in definitiva regala un altro duro colpo al già difficile problema della cronica mancanza di attrattive all’interno del capoluogo.Le strade sono due: o la solita incompetenza della politica catanzarese ha sfornato un'altra ridicola idea o questo decreto è figlio di alcuni necessari favori che sindaco e giunta comunale devono nei confronti di alcuni personaggi della città di Catanzaro. Non è un mistero, infatti, che la movida notturna sviluppatasi negli ultimi anni nel quartiere lido di Catanzaro abbia “rubato” potenziali clienti alle grosse discoteche presenti sul tessuto cittadino.Indipendentemente da ciò, è intollerabile pensare che invece di elaborare strategie di rilancio e di valorizzazione del cento storico continuando parallelamente a far crescere Catanzaro Lido, si perda tempo ed energie con trovate a limite del ridicolo il cui unico risultato è di continuare a colpire un centro città già da tempo in fin di vita, privo di attrattive e d’iniziative. Per non parlare dei proprietari di locali notturni nella zona Sud che oltre a fronteggiare la dura crisi economica devono fare i conti con le scellerate scelte salva-timpani e anti-crescita.Al.Po.Cat. da mesi denuncia lo stato di degrado in cui è caduta Catanzaro, la mancanza d’idee e iniziative per rilanciare la città e il totale abbandono di alcune zone nevralgiche. Proprio nelle ore successive alle vacanze Pasquali i ragazzi dell’associazione culturale avevano sottolineato la continua discesa negli inferi della città: piano urbano assente, attività commerciali che chiudono e locali con affitti da urlo, mancanza di sevizi e di locali notturni per giovani e studenti che andrebbero a creare un’economia decisamente più florida.Al.Po.Cat. aveva chiaramente sensibilizzato la cittadinanza sulla completa incapacità della politica locale di creare un programma di rinascita, ma arrivare a pensare che addirittura si sarebbe sviluppato un piano per affondare ancora di più la città sembra davvero troppo. A questo punto ci si auspica un veloce dietro front in merito quest’assurdo decreto e che il nuovo assetto politico del comune sforni al più presto validi programmi di sviluppo e di crescita. Sindaco e giunta stiano tranquilli per i timpani dei catanzaresi e comincino a pensare a un decreto “salva-città”. 

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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