Martiri delle Foibe, sabato Comitato in piazza per non dimenticare

Per non scordare e in nome di chi è morto e ha pagato per essere Italiano

Il “Comitato 10 febbraio “ ha scelto, come ogni anno, di scendere in Piazza Grimaldi (Corso Mazzini, antistante Bar Mignon) nella giornata di sabato 8 febbraio in ricordo dei “martiri delle Foibe”. La manifestazione si svolgerà attraverso la distribuzione di volantini informativi e successivo minuto di raccoglimento. Quello dell’organizzazione, oltre ad essere un atto dovuto, è finalizzato alla sensibilizzazione di un eccidio perpetrato ai danni di circa 15.000 italiani, durante il secondo dopo guerra, dal maresciallo Josip Broz Tito, l’allora capo del regime dittatoriale comunista instaurato in Jugoslavia. I dati sono incerti e ancora misteriosi, pochi gli studi effettuati, lo scopo della “foiba” (cavità carsica naturale presente nel terreno) era, infatti, quello di nascondere i numerosi cadaveri. Le vittime subivano la deportazione nei campi di lavoro jugoslavi per poi essere gettati nelle gole naturali, spesso ancora da vivi.

Un’ulteriore ingiustizia è il silenzio mantenuto per anni sia della classe dirigente del nostro paese che dagli storici, basti pensare che ancora nella maggior parte dei libri di testo adoperati nelle scuole questa terribile vicenda storica è trattata poco, o quasi per nulla. Eppure nelle cavità naturali presenti in Istria, Fiume o Dalmazia sono morti cittadini d’Italia, connazionali con ideali politici diversi, medici e operai, tutti però aventi una sola colpa: essere ITALIANI !!! Paradossalmente al ”boia” Tito sono state intitolate anche delle vie nel nostre paese, mentre ancora più incredibile è la posizione di molti italiani che rinnegano questa verità storica o che magari giustificano gli atti dell’allora popolo jugoslavo come una NORMALE VENDETTA.

 

Indipendentemente da ciò la nostra organizzazione ha come unico obiettivo - si spiega in una nota - oltre che far conoscere una parte triste della storia italiana, commemorare le migliaia di vittime e ricordare il sacrificio che toccò anche ai numerosi profughi, costretti all'esodo e a lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo dalle loro terre ed evitare così la sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani.

 

L’evento naturalmente sarà aperto a tutti e non avrà nessun simbolo partitico o politico, per non dimenticare, per non scordare e in nome di chi è morto e ha pagato per essere Italiano.

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