Casa dello studente: soluzione tampone 'strappata' dal Comune

Stamattina riunione operativa con il commissario liquidatore dell’Agenzia regionale per il diritto allo studio

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Riscuote risultati concreti il pressing sulla Regione portato avanti dal sindaco Sergio Abramo e dal consigliere comunale delegato ai rapporti con l’Università, Marco Polimeni, per trovare una soluzione definitiva ai problemi della Casa dello studente di via fratelli Plutino gestita dall’Ardis.

Durante la riunione operativa di questa mattina a palazzo De Nobili, alla quale hanno partecipato il commissario liquidatore dell’Agenzia regionale per il diritto allo studio, Rita Commisso, il direttore generale Costantino Mustari e il consigliere comunale di minoranza Antonio Giglio, Abramo e Polimeni hanno incassato l’impegno del dipartimento regionale al bilancio per procedere in tempi ristretti all’approvazione del consuntivo 2013 dell’Ardis che – secondo le rassicurazioni ricevute - passerà nella prossima settimana al vaglio della Giunta di palazzo Alemanni. È questa la condizione necessaria per permettere all’Agenzia regionale per il diritto allo studio di redigere alcune variazioni al proprio bilancio al fine di garantire il pagamento dell’affitto e la gestione dello stabile in cui è ospitata la Casa dello Studente fino a luglio 2014, e cioè ben oltre il 30 novembre indicato dal commissario Commisso come termine ultimo prima dello sfratto.

Quella strappata dal Comune è una soluzione tampone utile a garantire il servizio in attesa del completamento del primo lotto di residenze universitarie a Germaneto per un totale di 120 posti letto.

All’incontro hanno partecipato anche i senatori accademici dell’Umg, Eugenio Garofalo e Valentino Ferro, e alcuni rappresentanti delle associazioni studentesche (circolo Arci, Alpocat) interessate al positivo esito della vertenza.

Il sindaco e Polimeni hanno poi preso atto dell’abbattimento dei costi (praticamente dimezzati) per l’affitto dell’immobile di via Fratelli Plutino e hanno richiesto alle associazioni di stilare una lista di servizi e necessità infrastrutturali per assicurare una migliore qualità della vita all’interno delle costruende residenze universitarie del Campus.

“È interesse di tutti – ha affermato Abramo – che l’Amministrazione comunale e la dirigenza dell’Ateneo, in questo caso insieme all’Ardis, proseguano insieme nel percorso di potenziamento dei servizi e delle offerte della Magna Graecia nel territorio cittadino, sia nel Campus che nel centro storico. Per il momento è stata trovata una soluzione positiva che consente all’Ardis di respirare in attesa che siano pronte le nuove residenze di Germaneto. Palazzo De Nobili non può che affiancare l’Università, l’Agenzia e gli stessi studenti nella loro rivendicazione dei diritti ai servizi essenziali alla vita accademica, come quello all’alloggio, che in caso contrario penalizzerebbero tutta la Città”.

“Nell’ottica del patto fra Ateneo e Comune – ha aggiunto Polimeni – il coinvolgimento dell’Amministrazione era un atto dovuto e necessario. Non potevamo permetterci di lasciare da soli gli studenti in questa battaglia, né che i fruitori della Casa dello studente rimanessero per alcuni mesi senza il posto letto che gli spetta. L’impegno che ci poniamo adesso sarà quello di contribuire a far realizzare in tempi utili le residenze di Germaneto”.

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