Casa dello Studente Catanzaro: problema ancora da risolvere

L’associazione culturale Al.Po.Cat. ricomincia l’anno d’iniziative e denunce dal punto in cui si era fermata poco prima del periodo estivo.

Dopo le vacanze, i bagni e le giornate di sole, che forse hanno distratto molte persone da alcune problematiche cittadine, l’associazione ricorda ai cittadini catanzaresi, ma in particolar modo alla politica locale, la questione ancora non del tutto risolta della casa dello studente. Seppur positivo era stato il rinvio della chiusura a fine Ottobre dell’intera struttura, il campanello di allarme suona spietato a ricordare che a breve ci si troverà nuovamente in una condizione di assoluta emergenza  se nulla si muoverà. Un momento particolarmente azzeccato per rammentare il problema, visto che proprio in queste ore il comune si prepara al nuovo rilancio del centro storico con progetti e iniziative. Continua il responsabile del movimento, Stefano Mellea, nuove matricole sono arrivate in città, i primi Erasmus sbarcano da fuori Italia e aumenta la popolazione di quelle persone che non possono permettersi un’abitazione in fitto e che reclamano un posto letto dove vivere la propria vita universitaria, evitando di aggiungere ulteriori spese a un iter che tra tasse, libri di testo e costi della vita esorbitanti rischia di trasformare un momento importante come quello universitario in un “arrancare” tra difficoltà economiche e servizi assenti. Come già più volte detto le strutture programmate e progettate per accogliere gli studenti presso l’area di Germaneto non sono ancora terminate, ragion per la quale bisogna assolutamente coprire il “buco” che da fine Ottobre vedrà molti studenti senza una casa offerta dall’università se dovesse chiudere lo studentato. Si ricorda ancora una volta che l’intera struttura è commissariata da ben otto anni e che durante tale lasso di tempo non è stato fatto un solo passo avanti, a fronte di notevoli costi legati al commissariamento stesso. Doveroso anche rilevare come anche la proprietà stessa dello stabile, capendo le difficoltà economiche all’interno del bilancio dell’Ardis (Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Catanzaro), sia venuta incontro alle esigenze organizzative diminuendo considerevolmente il fitto mensile della struttura, allungando i tempi e permettendo così di trovare nuove soluzioni. Un esempio evidente di come si possa trovare un accordo “commerciale” con dei privati per favorire la presenza di strutture come quella della casa dello studente. In merito  -continua Mellea-  a tale tematica non si può evitare di rivolgersi, ringraziando  l’On. Tallini e il consigliere Comunale Amendola, i quali, nei mesi passati, si erano interessati della problematica e avevano dato un loro contributo alla risoluzione della stessa. A essi si ricorda con ulteriore insistenza l’importanza sociale ed economica di una struttura come lo studentato, il quale rappresenta tra i primi elementi che rendono una cittadina universitaria veramente all’altezza e competitiva rispetto le altre “concorrenti”, al contrario non si fa altro che far perdere ulteriore lustro a una città già in sofferenza, impedendo agli studenti una vita economicamente dignitosa, senza infine dimenticare l’aspetto relativo ai lavoratori presenti all’interno dello stabile che nell’eventualità dovranno trovare nuova collocazione. Per Al.Po.Cat. è già drammaticamente tardi e insiste sul trovare, immediatamente, una soluzione definitiva e valida  intorno alla questione. Inoltre anticipa che ricorderà, di settimana in settimana tramite comunicati e eventi, la scadenza di fine Ottobre, mai come ora tanto vicina, se non arriverà per tempo la comunicazione dell’avvenuto consiglio regionale e del prosieguo della struttura che offre agli studenti un tetto.

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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