L'Erebor Camp per riscoprire il valore della comunità

Furor, Alpocat e Identità Tradizionale insieme per 3 giorni in Sila 

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Si è tenuto nelle giornate del 13-14-15 settembre l’iniziativa promossa dalle comunità militanti Furor, Alpocat e Identità Tradizionale denominata “Erebor Camp”. L’iniziativa si è svolta presso l’agricampeggio “Valle di Isidoro” situato nel comune di Sorbo San Basile, nella Sila Piccola catanzarese. La manifestazione ha avuto come fine quello di riscoprire innanzitutto il valore e il senso della comunità militante e ovviamente quello di confrontare diverse realtà per riscoprire i principi del cameratismo ponendo questo valore oltre ogni singola sigla. I momenti più intensi e importanti del campo sono stati sicuramente quelli dedicati all’argomento comunitario, primo fra tutti il dibattito “Comunità”, nel quale hanno preso parola le associazioni organizzatrici più la comunità romana Raido. Questa discussione ha offerto ai presenti un’analisi sul significato di iniziative come Erebor, un punto di vista sulla collaborazione tra diverse realtà e infine una esposizione sull’organizzazione interna di ogni singola comunità. Altro momento di riflessione molto importante è stato “8 settembre 1943, per l’onore d’Italia”, in cui è stato sottolineato come la storiografia ufficiale abbia gettato nel dimenticatoio il ricordo di tutti quegli italiani che dopo l’armistizio nella seconda guerra mondiale decisero sfidando il mondo intero di rimanere fedeli alla patria, preferendo la morte da uomini liberi piuttosto che la vita da schiavi. Inoltre oltre ai dibattiti e alle conferenze gli altri momenti della tre giorni sono state contornati dalla musica e dai giochi medievali. Per quanto riguarda l’aspetto musicale, si sono esibiti sul palco nelle serate di venerdì e sabato i catanzaresi Sangvinis Effvsione, i catanesi Divampa e le band romane La Vecchia Sezione e Zundapp. I giochi medievali, invece, hanno regalato oltre alle sfide in diverse specialità tra i presenti, la partecipazione dell’associazione “Gruppo Storico Città di Catanzaro” che ha riproposto la storia della città di Catanzaro simulandone le battaglie più significative. Che dire, una tre giorni piena di cameratismo, confronto e crescita, che ha dato la possibilità a tutti i presenti di fare un punto sulla situazione attuale, sperando che momenti di comunità come quello di Erebor non manchino in futuro.

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