Memorial "Sergio Ramelli", cala il sipario sulla quarta edizione

Ad aggiudicarsi il trofeo la "Elettrauto P.B.". Alternativa Popolare: «Abbiamo ricordato Sergio Ramelli utilizzando il linguaggio dello sport e dell'aggregazione»

Può un pallone farsi verbo di aggregazione in una città dall'encefalogramma sociale tendente al piatto? Può un torneo di calcetto uscire dalla sua dimensione prettamente agonistica e diventare occasione di incontro e confronto per i giovani dei diversi quartieri cittadini? A guardare le tribunette stracolme del piccolo impianto sportivo della scuola "Aldisio" sembrerebbe proprio di si. A calamitare l'attenzione del pubblico ci ha pensato l'Associazione Culturale "Alternativa Popolare", impegnata, come ogni anno, nell'organizzazione del torneo di calcetto dedicato alla memoria di Sergio Ramelli, il diciottenne attivista del Fronte della Gioventù ucciso a Milano nel 1975. 
«Anche quest'anno Alpocat ha voluto coniugare il ricordo di Sergio Ramelli con la creazione di momenti di aggregazione per i giovani della città - ha affermato Stefano Mellea - E' questo, a nostro parere, il miglior modo per ricordare un ragazzo appena diciottenne, strappato alla vita dalla violenza politica imperante negli anni '70».Non fomentare l'odio, dunque, ma fare della politica uno generoso impegno nei confronti del territorio. Particolarmente emblematica, in tal senso, è stata la quarta edizione del torneo, il cui inizio è slittato di qualche giorno a causa delle precarie condizioni dell'impianto sportivo che hanno richiesto un ulteriore sforzo da parte dell'organizzazione.  «Incuria ed abbandono sembravano aver inghiottito questo importante spazio sociale - ha ricordato Mellea - ma i ragazzi dell'associazione hanno lavorato sodo per rimetterlo in sesto e restituirlo alla città. Vedere così tanti bambini felici in questi pomeriggi di fine primavera ci ha riempito d'orgoglio». Tirato a lucido e abbellito con murales commemorativi dedicati a Ramelli, il campetto "Aldisio" si è trasformato in un'arena di calcetto per nulla dissimile dagli impianti più blasonati. A riempirlo di colore e divertimento, l'entusiasmo delle otto squadre partecipanti e il sempre numeroso pubblico accorso ad ogni match. E qui veniamo a ieri pomeriggio: autentica corrida senza esclusione di colpi e di gol, l'ultimo atto del torneo ha visto di fronte "Il telefonino" e "Elettrauto P.B.", le due compagini migliori della kermesse, come confermato dal presidente Mellea: «Gli oscar del torneo spettano a tre squadre: alle due arrivate in finale, per aver espresso il miglior calcio e per aver dimostrato sul campo di essere realmente superiori dal punto di vista tecnico e alla "Calci e Pugni", squadra che quest'anno non ha annoverato risultati brillantissimi, inanellando sconfitte su sconfitte, ma interpretando sempre l'impegno con il giusto spirito sportivo». Come dire: se non il trofeo dei vincitori, almeno il premio simpatia. A premiare le squadre ci ha pensato il consigliere comunale Andrea Amendola, accorso per salutare i responsabili e portare il proprio plauso all'iniziativa. Calato il sipario sul torneo, si apre ora il capitolo della gestione dell'impianto: «La nostra associazione - ha detto Mellea - ha depositato una domanda di concessione al Comune di Catanzaro. Il nostro obiettivo è quello di curare questo spazio e renderlo fruibile ai cittadini gratuitamente tutto l'anno. Aspettiamo fiduciosi un cenno dall'amministrazione Abramo».

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Commenti: 1
  • #1

    MarioFirenze (sabato, 08 giugno 2013 16:58)

    Complimenti ai ragazzi di Catanzaro, bellissima iniziativa e soprattutto bei murales.Onore a Sergio Ramelli

 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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