Area Studentesca interviene sulle problematiche universitarie

Alla voce di protesta che in questi giorni si è sollevata all’Università Magna Graecia di Catanzaro si unisce anche quella dell’associazione “Area Studentesca”. 

I problemi che gli studenti dell’ateneo catanzarese hanno messo in evidenza nelle due assemblee, svoltesi una la scorsa settimana e una ieri, sono vari e tutti di particolare rilievo. Ad essere reso innanzitutto, da come è emerso dagli interventi dei rappresentanti degli studenti Garofalo, Mazza e Carchedi, è il diritto allo studio. Un diritto che potremmo definire sacrosanto visto che è sancito dalla nostra Costituzione ma che agli universitari della Magna Graecia viene palesemente negato. La sua “gestione” è di competenza dell’Ardis, agenzia regionale per il diritto allo studio universitario. Bensì questo ente ha dimostrato di garantire in pieno i servizi che spettano agli iscritti. A determinare ciò sembra essere una cattiva gestione dei fondi che ha ricevuto dalla Regione, e per la precisione parliamo di quattro milioni e novecento mila euro di cui il 55% è stato destinato al pagamento dei dipendenti (assunti con chiamata diretta e non con un bando di concorso) e al mantenimento stesso dell’ente (commissariato da diversi anni). Dunque meno della metà del bilancio Ardis è stato destinato al diritto allo studio, con l’inevitabile conseguenza che gli studenti risentono della mancanza dei servizi. La pretesa per il popolo universitario è perciò quella che le risorse vengano destinate a borse di studio e servizi per gli studenti. Altra questione, altrettanto dannosa, è quella relativa alle scuole di specializzazione, in quanto in seguito dei tagli ministeriali l’ateneo ha subito delle perdite e conta oggi cinque scuole che rischiano di essere chiuse. L’intervento di Area studentesca è chiaro: “Non è più sufficiente discutere dei problemi all’interno dell’ateneo, ma bisogna far sentire la nostra voce di protesta nei palazzi di potere.

Le Istituzioni ci devono delle risposte”. D’accordo con quanto è stato deciso ieri in assemblea, cioè chiedere un incontro con il Presidente Scopelliti e con gli assessori al ramo, il movimento “Area Studentesca” pretende delle risposte dalle Istituzioni. “L’obiettivo di tutti gli studenti – ha affermato il Presidente Stefano Mellea – deve essere quello di richiamare alle sue responsabilità la Regione Calabria senza dimenticare che anche gli studenti hanno un’importante responsabilità, quella di essere attivi e partecipi alla vita dell’ateneo. Critici e propositivi quando ad essere toccati sono i loro diritti. Tocca ai rappresentanti e alle varie associazioni che ruotano in ambito universitario coinvolgere gli studenti e indirizzarli ad una battaglia giusta e produttiva”.

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