Raccolta di firme contro il progetto Safe City

Per iniziativa, anche in questo fine settimana dell'associazione culturale  Al.Po.Cat.

CatanzaroInforma.it: Raccolta di firme contro il progetto Safe City

Anche questo fine settimana l'associazione culturale Al.Po.Cat.sarà presente nelle strade di Catanzaro per la raccolta firme di mozione contro il progetto “SAFE CITY”.

"Invitiamo tutti i catanzaresi - si legge in una nota - ad aderire all’iniziativa contro la volontà del comune di Catanzaro di installare 900 telecamere su tutto il tessuto cittadino con la relativa trasformazione della città in una sorta di Grande fratello a cielo aperto.

Ecco perché noi di Al.Po.Cat. siamo contrari:

 

1.       Il progetto Safe City ha tutta l’aria di essere una nuova trovata da parte della Regione Calabria per mettere le mani su un ulteriore finanziamento pubblico e ricavarne i relativi guadagni. Naturalmente la città di Catanzaro, come sempre successo negli ultimi anni, sarebbe sfruttata e utilizzata per accedere a tali finanziamenti e accaparrarsi i 24 milioni di euro in ballo di PON regionali;


2.       Indirizziamo l’amministrazione comunale, e tutti quelli che credono che Catanzaro si sia trasformata nella città più pericolosa d’Europa, verso la zona sud della città: quartieri come Aranceto, Corvo, Pistoia sono da sempre teatro e scenario dello spaccio di droghe e della delinquenza più becera, da anni oramai le grida disperate di aiuto della cittadinanza catanzarese che vivono in quelle zone  rimangono inascoltate. Non servono 900 telecamere per capire dove trovare il marcio della nostra città;


3.       Crediamo sia del tutto inutile installare sistemi tecnologici di ultima generazione, vantandosi di essere i primi in Europa a goderne, quando su alcune tematiche cittadine siamo ancora fermi a trenta anni fa.                      Ecco solo alcuni esempi:

 Centro storico in fin di vita: assenza di negozi e locali notturni;

  Nessun programma concreto sulla viabilità: strade dissestate dal Nord a Sud di Catanzaro, parcheggi, orari di chiusura del centro storico e funzionamento dello ZTL (Zona a Traffico Limitato) per il quale in passato è stato speso denaro pubblico per delle telecamere mai entrate in funzione;

  Trasporti pubblici in ginocchio;

  Valorizzazione del campus universitario e creazione di servizi per studenti fuori sede;


4.       In tema di sicurezza troviamo alquanto pericoloso l’inutile cooperazione con i violenti esponenti del Mossad Israeliano le cui mani sono ancora tinte del sangue Palestinese. La società che monterebbe l’intero sistema (Bunker Sec) infatti, è capeggiata da Major Meir Dagan, sanguinario ex capo del Mossad Israeliano esperto in operazioni “coperte”, ossia nell’individuare e uccidere quelle persone che erano ritenute ostacolo alle politiche di Israele;


5.       900 telecamere, riconoscimento facciale e identificazione delle targhe automobilistiche, riusciranno a garantire una privacy degna di tale nome per i cittadini di Catanzaro?

 

Crediamo che i cinque punti elencati siano più che convincenti per indurre la popolazione catanzarese a firmare la nostra raccolta firme contro l’intero progetto e far finalmente sentire il nostro dissenso a chi di dovere con i fatti, non solo tramite lamentele da bar o con sterili comunicati stampa via web.

 

DATE E ORARI RACCOLTA FIRME

 

Sabato 20 Aprile:                              

Corso Mazzini, altezza P.za Grimaldi (antistante Mignon Bar) – CATANZARO

ORARI: dalle 18:00 alle 20:00;

Domenica 21 Aprile:         

Via Lungomare (antistante l’”Ancora” monumento ai caduti del mare) – CATANZARO LIDO

ORARI: dalle 18:00 alle 20:00;

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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