Caso Marò: Alpocat, un nuovo 8 settembre

Striscioni affissi in città: lo Stato riporti a casa i due soldati

Era l'otto settembre del 1943, quando dalle "graffianti" radio, gli italiani appresero la notizia dell'armistizio firmato con gli angloamericani. Il re, il capo del governo Badoglio e tutto lo stato maggiore fuggirono da Roma abbandonando l'Italia al suo destino. La maggior parte dei soldati italiani dovettero gettare le armi davanti alle truppe a stelle a strisce e la sovranità di una nazione venne inesorabilmente venduta alle potenze straniere. Quella macchia di indelebile infamia sembra non morire mai, si ripresenta ciclicamente in maniera ridotta nella vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I due fucilieri del glorioso Battaglione San Marco, vengono accusati dell'omicidio di due pescatori indiani, al largo delle coste di kerala, in quanto presunti pirati. Il fatto accadde in acque internazionali e secondo le norme del diritto internazionale, la giurisdizione deve essere trasferita in Italia applicando le sue leggi. In barba a tutte le convenzioni internazionali, lo stato indiano con un comportamento arrogante decide di detenere illegalmente nelle sue carceri i due marò. Li vuole processare a tutti i costi. Questo è l'incipit di una vicenda che nel suo svolgersi prende la connotazione di una vera e propria farsa. Sappiamo tutti del vergognoso "ping pong" diplomatico, il ritorno "illusorio" in patria per poi ri-abbondare i due militari quasi come fossero un pacco postale. Da tutta questa vergognosa vicenda non possiamo non costatare che la nostra Nazione ha perso la sua sovranità. Che fine ha fatto quell'Italia padrona di se stessa, quella comunità di destino, quel popolo di poeti, eroi e navigatori? Il governo tecnico della finanza internazionale, capeggiato dal Mr. Monti, insieme a tutte le forze politiche nostrane anti-italiane hanno ridotto la nostra Nazione all'immaginario collettivo del paese del mandolino, spaghetti, pulcinella e destinazioni turistiche. La dignità, la fierezza e l'onore nazionale non sono valori che possono essere calpestati e venduti. Per questo chiediamo a gran voce la libertà e il rimpatrio di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Il movimento Alpocat, per sensibilizzare sulla vicenda la cittadinanza catanzarese rea di indifferenza verso le sorti dei due leoni, nella notte del 9 aprile ha attaccato diversi striscioni, da nord a sud della città capoluogo, con i quali si chiede allo Stato italiano di riportare  a casa i due marò.

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Commenti: 1
  • #1

    Un Catanzarese (giovedì, 11 aprile 2013 11:17)

    Grandi come sempre,siete l'orgoglio della Catanzaro fascista.

 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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