Caso marò, Terzi finisce "sotto processo". Carcere ai soldati? "Da scontare in Italia"

"Non rischiano la pena di morte. Il carcere? Potrebbero scontarlo in Italia". Rassicurazioni per i due marò. Ma intanto l'India esulta: "Un successo diplomatico". I due fucilieri verso New Dehli. Cinque ore per convincerli al dietrofront. Loro disperati: "Obbediamo"

maro latorre girone
Finisce "sotto processo" il ministro degli Esteri. Terzi non avrebbe messo al corrente Monti e Napolitano. "Gravi carenze informative". Lui si difende: "Giusto lo strappo, non mi dimetto".

 

GOVERNO INDIANO IN PARLAMENTO, "NIENTE PENA DI MORTE"  - I due maro', Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non rischiano la pena di morte in India perche' la loro vicenda non rientra in quei casi estremamente eccezionali in cui la giurisprudenza indiana ritiene che si possa infliggere la pena capitale: lo ha detto il ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, riferendo nel Parlamento di New Delhi sugli sviluppi del caso. Il ministro ha anche aggiunto che i due militari non saranno arrestati se arriveranno in India entro la 'deadline' stabilita dalla Corte suprema: l'atterraggio del volo militare che sta riportando dall'Italia verso l'India i due fucilieri del battaglione San Marco e' previsto per le 16:30 ora locale (mezzogiorno circa in Italia). "I due militari italiani stanno tornando in India. Nonostante siano in attesa di giudizio, il governo indiano ha informato il governo italiano che non saranno arrestati se ritornano nel lasso di tempo stabilito dalla Suprema Corte", ha spiegato il ministro nella dichiarazione letta in Parlamento.

 

 

MIN. ESTERI NEW DELHI, "LA LEGGE INDIANA NON CAMBIA" - Il diritto indiano non sara' adattato al 'caso Maro': lo ha detto il ministro degli Esteri indiano, Salman Kurshid, in attesa dell'arrivo a New Delhi dei due militari italiani. Kurshid, che oggi riferira' al Parlamento indiano sugli sviluppi del caso, ha anticipato che "la legge rimane com'e': non cambia nulla per quanto riguarda la legge e il mio intendimento -ha sottolineato- non puo' cambiarla". Kurshid ha parlato anche del ruolo avuto nella vicenda dalla leader del Partito del Congresso, l''italiana' Sonia Gandhi: "Voglio condividere tutti gli sviluppo avvenuti con il Parlamento, ma posso sicuramente anticipare che siamo stati in contatto costante. Ho detto piu' volte che non dovevamo denigrare la diplomazia troppo presto... E cosi' finalmente posso dire che la diplomazia continua a lavorare anche quando tutti pensano che ogni cosa sia perduta; e, per favore, diamo alla diplomazia un po' piu' di tempo per fare le cose che sono necessarie per il nostro Paese".

ANCHE L'OPPOSIZIONE INDIANA CANTA VITTORIA - Anche l'opposizione indiana canta vittoria per il ritorno in India dei due maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e considera la decisione maturata a Roma come il frutto della pressione esercitata sull'esecutivo di New Delhi. "Devo dire che lo sforzo combinato dell'opposizione per convincere il governo a insistere nel suo sforzo diplomatico ha funzionato. Ha dato i suoi frutti anche la fermezza adottata dalla Corte Suprema", ha detto il leader del partito nazionalista indu', Bharatiya Janata Party, Rajiv Pratap Rudy.  

MEDIA INDIA, POTREBBERO SCONTARE PRIGIONE IN ITALIA - I due maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, se condannati, potrebbero scontare la pena detentiva in Italia: lo scrive uno dei piu' autorevoli mezzi di comunicazione indiana, Cnn-Ibn, che dall'inizio segue con grande attenzione il caso. I due fucilieri del battaglione San Marco, che sono accompagnati dal sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, sono in queste ore in volo verso New Delhi e, una volta atterrati, saranno direttamente trasferiti nell'ambasciata italiana dove attenderanno il giudizio del Tribunale Speciale, cui la Corte Suprema ha affidato il caso. Il procuratore generale, Ge Vahanvati ha infatti assicurato che i due non saranno arrestati al loro arrivo in India. Il governo italiano ha inoltre ottenuto la garanzia che i due militari non rischiano la pena di morte.

IN VIAGGIO PER NEW DELHI, INDIA ESULTA PER SUCCESSO - Partiti nella notte a bordo di un aereo militare da Brindisi, i due maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono in viaggio verso New Delhi. Con loro, il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, che dall'inizio ha seguito la vicenda. I due fucilieri alloggeranno nell'ambasciata italiana a New Delhi. E intanto il governo indiano esulta per quello che considera un successo diplomatico: "La diplomazia continua a lavorare quando tutti gli altri pensano che tutto sia andato perduto", ha detto il ministro degli Esteri, Salman Kurshid, nella sua prima reazione all'annuncio italiano. A New Delhi, l'esecutivo non esista a parlare di vero e proprio successo: "Il governo e la Corte Suprema insieme hanno spinto l'Italia a prendere la decisione; e' una vittoria diplomatica", ha esultato il ministro dell'Interno, RPN Singh. E poi, tramite Twitter, ha aggiunto: "La ferma posizione dell'India, articolata dal premier e da Sonia Gandhi, ha funzionato: l'Italia sta rimandando indietro i due maro' perche' siano processati in India". Il ministro degli Esteri Kurshid ha aggiunto che i due maro' saranno processati secondo le leggi indiane e che il diritto locale non subira' alcun 'aggiustamento': le sue parole arrivano dopo che la Farnesina ha assicurato di aver ricevuto garanzie dal governo indiano che i due militari non rischiano la pena di morte. "La legge rimane com'e': non cambia nulla per quanto riguarda la legge e il mio intendimento non puo' cambiarla". Il governo ha comunque anticipato che, nel pomeriggio ora locale, riferira' in Parlamento per "condividire -come ha spiegato Kurshid- gli sviluppi avvenuti" con il legislativo.

I MARO' TORNANO IN INDIA - Dopo l'appello al governo italiano del ministro della giustizia indiano Ashwani Kumar, si è giunti ad un accordo. I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone tornano in India. Il governo di Nuova Delhi ha garantito che non ci sarà la pena di morte nei loro confronti. I militari risiederanno nell'ambasciata italiana e avranno "libertà di movimento". Il ministro indiano aveva detto: "Il governo italiano può ancora risolvere l'impasse diplomatica ed evitare atti di oltraggio alla Corte Suprema di New Delhi se i due marò, entro il 22 marzo torneranno indietro". Dopo aver ricevuto "ampie assicurazioni" sulla "tutela dei loro diritti fondamentali", il Consiglio dei ministri oggi ha disposto il rientro dei due militari in India. La decisione è stata presa, si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, dopo che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone avevano incontrato il premier Mario Monti, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e il Sottosegretario agli Esteri Steffan de Mistura "per valutare congiuntamente la posizione italiana e i risultati delle discussioni avvenute tra le autorità italiane e quelle indiane". "La posizione del governo era stata definita in mattinata in un'apposita riunione del CISR (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) presieduta dal Presidente Monti, alla quale hanno partecipato i Ministri degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, dell'Interno Anna Maria Cancellieri, della Giustizia Paola Severino, della Difesa Giampaolo Di Paola, dell'Economia e Finanze Vittorio Grilli, dello Sviluppo Economico Corrado Passera, i Sottosegretari Antonio Catricalà e Gianni De Gennaro. Sulla base delle decisioni assunte dal CISR, il governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l'assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai fucilieri di Marina e alla tutela dei loro diritti fondamentali. Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute, il Governo ha ritenuto l'opportunità, anche nell'interesse dei Fucilieri di Marina, di mantenere l'impegno preso in occasione del permesso per partecipare al voto, del ritorno in Italia entro il 22 marzo. I Fucilieri di Marina hanno aderito a tale valutazione".

 

NAPOLITANO: "APPREZZO IL SENSO DI RESPONSABILITA'" - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto una conversazione telefonica con il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre nel corso della quale ha espresso a lui e al suo collega Salvatore Girone l'apprezzamento per il senso di responsabilita' con cui hanno accolto la decisione del Governo e ha assicurato loro la massima vicinanza nel percorso che li attende con l'augurio di un sollecito, corretto riconoscimento delle loro ragioni.

 

FONTE:[affaritaliani.libero.it]

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Commenti: 2
  • #1

    Best Juicer (sabato, 27 aprile 2013 04:13)

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    Juicer Reviews (sabato, 27 aprile 2013 06:30)

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