Via libera al progetto Safe City, mille occhi sulla città

Una tecnologia militare per la sicurezza in ogni angolo consente di individuare volti e targhe. Il Grande fratello tra noi?

CatanzaroInforma.it: Via libera al progetto Safe City, mille occhi sulla città

Sensori, telecamere, sistemi di riconoscimento delle targhe, localizzazione automatica dei veicoli, controllo del traffico, dispositivi di cattura, streaming e altre diavolerie da superagenti di agenzie federative per la sicurezza statale. Da far impallidire il Grande fratello di orwelliana memoria.

Nei giorni scorsi, la Giunta presieduta dal sindaco Sergio Abramo, ha approvato il progetto pilota per “Catanzaro città più sicura d’Europa” che si inserisce nell’accordo di cooperazione che si sta sviluppando tra Calabria e Israele anche nel campo della ricerca e dello sviluppo scientifico e tecnologico. Il progetto  'Safe City' è stato messo su dalla Bunker Sec, società multinazionale che fattura dieci miliardi di dollari l’anno, la più grande società di sicurezza presente a livello mondiale, gestita dal generale Major Meir Dagan. L’esecutivo sentita la relazione del sindaco Abramo ha dato mandato al Comandante Salerno di attivare i provvedimenti necessari  per il finanziamento dell’intervento da parte della  Regione e Catanzaro sarà la prima città in Italia a sperimentare questa nuova tecnologia militare in campo civile per monitorare 24 ore su 24 l’intero territorio. Una tecnologia che potrà essere utilizzata per il controllo della viabilità e con la rilevazioni automatica delle infrazioni stradali nel rispetto della normativa in materia di privacy, avvalendosi anche di un software analitico per la generazione di allarmi rapidi e allarmi degli eventi, consentendo monitoraggio e sorveglianza delle attività illegali, di luoghi sensibili selezionati, per lottare al meglio contro le attività criminali.

Il sistema utilizza una grande varietà di sensori visivi, audio e di altro tipo con differenti capacità: questi consentiranno la raccolta di dati visivi in condizioni diverse così come la produzione di verbali per le infrazioni stradali, in particolar modo le infrazioni relative al parcheggio. I sensori includeranno altresì risorse di codifica ad ampio raggio e di analisi dei contenuti come il riconoscimento delle targhe automobilistiche e l’acquisizione dei volti. La tecnologia di esecuzione dei video e la soluzione alle infrazioni nel back office forniranno benefici come il rilevamento di una grande percentuale di infrazioni relative ai parcheggi e cogliere clip video e immagini digitali a colori, chiare e ad alta risoluzione delle vetture che hanno commesso le infrazioni, ciò include le targhe anteriori e posteriori delle vetture. E questo permette di ricevere le informazioni in tempo reale presso il centro di comando e controllo. A conti fatti si parla di 700 telecamere fisse, 200 telecamere addizionali fittizie, cento sistemi ‘pulsanti antipanico’, 35 sistemi di riconoscimento delle targhe automobilistiche posti all’entrata della città, 46 piattaforme per il comando compiturezzato mobile, giusto per citare qualche esempio.

Tra le possibili integrazioni al sistema, il componente “Allarme della città” dovrà inviare messaggi in modo efficiente su cellulare a un vasto numero di utenti quasi istantaneamente mentre riceve l’input di ritorno dai sottoscrittori. Il sistema invierà messaggi urgenti a una vasta porzione della popolazione. Potrà essere utilizzato per informare la cittadinanza relativamente a eventi pericolosi come attacchi terroristici, diffusione dell’inquinamento, tempeste imminenti, incendi, ingorghi e collisioni stradali. Potrà, inoltre, avvisare la cittadinanza relativamente a eventi di minore importanza che non mettano in pericolo la sicurezza pubblica e la sicurezza in generale come guasti alla rete idrica principale, interruzione della corrente, lavori edili. Il sistema permette alle autorità di fornire alla cittadinanza un flusso continuo di informazioni e istruzioni controllate e gestite, utilizzando diversi canali a seconda della natura e dell’evento, così come dello stato. Offre alle autorità anche la possibilità di offrire ai primi soccorritori informazioni crittografate e in tempo reale, suddivise secondo lo stato dei destinatari. Ciò include una distinzione delle informazioni destinate alla polizia, ai vigili del fuoco, alle unità di soccorso e alle agenzie governative.

E se non fosse un progetto sperimentale inserito in un accordo di cooperazione tra Italia e Israele tutto questo costerebbe ben 23.180.000 euro, variabile del 15%. Resta da quantificare fino a che punto questi ‘occhi sulla città’ garantiscano la sicurezza senza violare la privacy.

 

FONTE:[catanzaroinforma]

Scrivi commento

Commenti: 0
 Via Lungomare  88100 Catanzaro
Via Lungomare 88100 Catanzaro