Sexy shop in città: Alpocat, don Camillo e Peppone

L'associazione prima ironizza e poi: "Sarebbe meglio pensare alle cose più importanti"

 

"L’associazione AL.PO.CAT  esprime le più vive congratulazioni alla giunta comunale catanzarese e nei confronti del nostro sindaco Sergio Abramo per il solerte e impeccabile operato con il quale in men che non si dica si è proceduto a una inflessibile ordinanza con la quale si è regolamentato, una volta per tutte, la dannosa situazione dei sexy shop nel centro catanzarese.

CatanzaroInforma.it: Sexy shop in città: Alpocat, don Camillo e Peppone

A questo punto delle cose - afferma Alpocat - si può tranquillamente pensare che a breve anche i distributori automatici di sigarette assieme alle macchinette da gioco avranno vita dura, poiché è sensato pensare che anche queste possano “nuocere allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori” proprio  come definito dall’ordinanza stessa in quanto anche essi posti vicino a templi di culto e scuole. Se non fosse che la cosa sembrerebbe un vecchio film in bianco e nero di don Camillo e Peppone alle prese con i piccoli problemi del paese ci sarebbe veramente poco da ridere.

Giunte che si riuniscono, che discutono, che investono giornate lavorative pagate dai loro datori di lavoro (noi cittadini) e che infine firmano ordinanze relative a problematiche che hanno quasi dell’assurdo rispetto ai cancri che stanno portando la città di Catanzaro a uno stato  di coma irreversibile. Indipendentemente se l’ordinanza sia corretta o meno, vogliamo soltanto evidenziare come le vere vergogne della città siano lasciate appositamente in un angolo senza che siano minimamente risolte.

Un porto che di fatto non esiste e che potrebbe regalare una chimera chiamata turismo a Catanzaro Lido, una stazione fantasma nel deserto del quartiere Germaneto, servizi pubblici inesistenti, i soldi sprecati per costruire un passaggio dalla vecchia stazione ferroviaria alla funicolare di Catanzaro Sala, una babele chiamata “Parco Romani” (per rimanere nella stessa area geografica), un centro storico che appassisce, scuole senza mense, parcheggi assenti e ingorghi metropolitani, prostitute per le strade vicino la stazione di Catanzaro Lido (in tema con l’argomento), e potremmo continuare ancora ma forse è preferibile fermarsi qua. I punti di questo “breve” elenco forse sono meno importanti e secondari rispetto al “terribile” problema dei sexy shop automatici.

Sinceramente- conclude Alpocat -  di terribile notiamo soltanto il comportamento dei nostri politici catanzaresi che, al contrario di quanto dicono, dimostrano ben poco pudore perdendo il loro tempo (e il nostro denaro) per discutere assurde problematiche che scaturiscono dalle loro false vergone.   

Suggeriamo a tutti loro di guardarsi al proprio fianco durante una giunta comunale, la vera vergona è proprio accanto a loro e di lavorare seriamente per risollevare le sorti di una città capoluogo di regione che giorno dopo giorno muore e non offre nulla ai suoi giovani costretti ad emigrare verso nuovi lidi per trovare speranza nel loro futuro".

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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