Mensa, Alpocat dalla parte dei bambini

"Al.Po.Cat. ritorna nuovamente sulla questione mense scolastiche analizzando e seguendo gli sviluppi di questi ultimi giorni.

CatanzaroInforma.it: Mensa, Alpocat dalla parte dei bambini

Come facilmente prevedibile per l'ennesima volta è il cittadino catanzarese a doverne fare le spese (almeno per il momento). Cittadino che ai suoi doveri di abitante- scrive Alpocat- non vede corrisposto altrettanti diritti! Il grande dilemma MENSA, che oramai da diverse settimane a questa parte tiene banco nelle sale comunali e nei cortili delle scuole, registra una nuova sconfortante situazione dagli aspetti drammatici, visto il coinvolgimento dei nostri bambini, ma al contempo ridicola visto le singolari condizioni venutesi a creare. In breve,come ampiamente comunicatoci dai genitori dei piccoli scolari,scuola dell'infanzia e materna,lì dove il servizio mensa è partito con un mese di ritardo, ancora vi è da risolvere la problematica riguardo il costo del ticket e sopratutto del delicato aspetto delle famiglie più bisognose e in difficoltà. Tutto ciò si traduce, ad oggi, in una divisione della scolaresca in tre scaglioni diversi: chi partecipa alla mensa normalmente e negli orari previsti, chi rientra a casa per pranzare, preparando i bambini mezz'ora prima della loro uscita in quanto orario inizio mensa e uscita da scuola non combaciano, con tutte le difficoltà e la fretta del caso visto il breve tempo della pausa pari a una sola ora, e chiinvece (e qui l'aspetto più drammatico) è costretto a consumare la propria colazione portata da casa sui gradini della struttura scolastica. Questo, racconta Alpocat, è quello che succede presso la scuola Vivaldi di Catanzaro Lido. Partiamo da una doverosa considerazione: anche pagare una mensa, vista la situazione economica attuale, può rapopresentare un ulteriore costo sul bilancio familiare di fine mese, specie per quei genitori con 2/3 figli o più che vanno a scuola. Come può essere possibile che si rimanga indifferenti davanti a tutto ciò? Come è possibile non aiutare le famiglie lasciate sole da uno stato centrale che, negli ultimi anni, ha completamente girato le spalle al futuro della nostra società? A questo si aggiungono le burocratiche e macchinose decisioni di qualche dirigente scolastico privo di buon senso, che preferisce lasciar fuori dalla struttura scolastica i bambini con "colazione al sacco" invece di, tanto per dirne una, dedicar loro una piccola area della mensa così tanto fieramente pubblicizzata o lasciare a disposizione le aule scolastiche. Al.Po.Cat., rappresentato dal suo presidente Stefano Mellea, con questo comunicato si schiera dalla parte dei genitori esprimendo loro la propria solidarietà. Suggerisce inoltre alla dirigenza scolastica di ascoltare più attentamente i bisogni e le richieste delle famiglie interessate, creare un maggior dialogo attraverso i rappresentanti dei genitori con l'obiettivo di creare un giusto punto d'incontro che possa mettere tutti d'accordo in questa fase di riorganizzazione delle mense scolastiche catanzaresi. A tal proposito- conclude la nota - si comunica che verranno organizzate diverse iniziative fin quando non verrà trovato il bandolo della matassa, andando ostinatamente e duramente contro chi non tutelerà i nostri bambini".

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