Nuova denuncia di ALPOCAT sullo stato di Corso Mazzini " desolatamente S-fitti....che tristezza"

L’Italia, si sa, è ricca di bellissime città con i suoi centri storici e con le sue piazze, intorno alle quali ruota la vita degli abitanti. Non è il caso di Catanzaro però !!!

In Italia le piazze e corsi che attraversano il centro cittadino sono pieni di vetrine e locali che attirano i cittadini e i turisti. Non è il caso di Catanzaro però !!!

A Catanzaro il corso principale (Corso Mazzini) che unisce l’affascinante Bellavista all’orribile Piazza Matteotti è un percorso di squallore.

I locali notturni, che dovrebbero rappresentare la principale attrazione per i cittadini, chiudono battenti uno dietro l’altro e per i giovani l’unica via d’uscita è migrare verso altri “lidi”.

Gli esercizi commerciali aprono e chiudono in meno di una stagione completa e i pochi negozi presenti sembrano destinati a un élite della popolazione catanzarese che può permettersi di spendere l’equivalente di metà di uno stipendio di un operaio per un paio di scarpe firmate.

Questa situazione però non è solo frutto della divorante crisi che sta attraversando l’Italia intera, noi di ALPOCAT infatti non ci fermiamo su questa superficiale analisi e preferiamo andare un po’ più a fondo su gli altri aspetti che hanno reso corso Mazzini tra i centri storici più desolati della penisola.

Ci chiediamo, e giriamo i nostri dubbi al nostro nuovo e attento sindaco Sergio Abramo, speranzosi che accolga le nostre lamentele e provveda nel migliore dei modo a dare nuovamente lustro alla città di Catanzaro, se non sarebbe ora di svecchiare alcuni negozi del corso Mazzini. E’ mai possibile che un turista debba vedere vetrine rappezzate con  scotch e con allestimenti vintage degli anni 40/50 e vedere degli impolverati e maleodoranti arredi che si affacciano dall’interno di alcuni esercizi commerciali?

E’ mai possibile che in un centro storico non ci sia qualcuno che vigili sul decoro urbano di una delle principali vie cittadine ????

E ancora …. è mai possibile che avidi proprietari di beni immobili debbano fare il bello e il cattivo tempo di un centro storico con affitti assurdi, che assieme a una crisi crescente non fanno altro che danneggiare ancora più i pochi e coraggiosi titolari di attività ?

I politici catanzaresi forse sono troppo impegnati a porsi il dubbio amletico del secolo “Corso Mazzini aperto o Corso Mazzini chiuso”,  peccato che sia a piedi che in auto da vedere c’è veramente poco …. e dinanzi a quel poco è meglio girarsi dall’altra parte !

Si dovrebbe, a nostro parere, interessarsi di più a una ristrutturazione estetica urbanistica e fare pressione sulle famiglie proprietarie degli immobili, che hanno un vero e proprio monopolio lungo i circa 2 km di strada che attraversano la nostra città e chiedere un equo corrispettivo di fitto in base la metratura del locale anziché cifre esorbitanti per metrature veramente ridicole.

Abbiamo visto città bruttissime avvolte dalla nebbia trasformarsi in splendidi luoghi di svago per la movida notturna e centri storici, che di storico non avevano nulla, valorizzati in ogni singola via o muro. Negozi allestiti come le migliori vie metropolitane con una ampia e vasta scelta di offerta.

E quindi, perché non aiutare i tanti giovani che vorrebbero aprire delle attività commerciali in centro?

Sarebbe così brutto far tornare i nostri giovani a rivivere il centro di Catanzaro o preferiamo farli guidare in direzione di mete più lontane?

Sarebbe così brutto rivedere famiglie passeggiare sul corso, come nella più tradizionale usanza italiana, offrendo ad esse una ampia scelta di mercato e di novità?

Vogliamo rialzare le serrande da troppo tempo rimaste chiuse?

Vogliamo tagliare la avide mani dei proprietari interessati più ai propri ricavi che al bene di Catanzaro?

Noi di ALPOCAT comunichiamo che se questa denuncia dovesse rimanere inascoltata (insieme a quelle passate) organizzeremo, a partire da Settembre, una serie di iniziative sul territorio per sensibilizzare ancor più la cittadinanza tutta e attaccando in primis le nostre istituzioni che restano inerme di fronte alla morte della nostra amata città.

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 Via Lungomare  88100 Catanzaro
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